Tony Vaccaro

Tony Vaccaro, nome d’arte di Michelantonio Celestino Onofrio Vaccaro (Greensburg, 20 dicembre 1922 – New York, 28 dicembre 2022),Michelantonio Celestino Onofrio Vaccaro o, più semplicemente, Tony nacque in Pennsylvania da genitori di origine molisana Conosciuto anche come Michael A. Vaccaro, è noto per le sue foto scattate in Europa nel 1944 e nel 1945 e in Germania subito dopo la seconda guerra mondiale. Dopo
Con la mia Argus C3

Avevo solo 21 anni quando fui costretto ad andare a combattere in guerra. Ero innamorato, avevo una ragazza, Anita si chiamava. Ero uno studente delle superiori e studiavo fotografia. Quando ho scoperto che dovevo andare in guerra e combattere, volevo prendere la mia macchina fotografica e fare il fotoreporter per
The Kiss of Liberation

Il sergente Gene Costanzo si inginocchia per baciare una bambina durante i festeggiamenti spontanei nella piazza principale del comune di St. Briac, Francia, 14 agosto 1944.Sargeant Gene Costanzo kneels to kiss a little girl during spontaneous celebrations in the main square of the town of St. Briac, France, August 14,
Little Nap, Baden – Baden, Germany

Dormire nella stalla, Germania 1944. L’inverno del 1944 nella foresta di Hurtgen faceva freddo e non dimenticherò mai l’odore delle feci delle mucche che ci teneva al caldoSleeping in the barn, Germany 1944. Winter during 1944 in Hurtgen Forest it was cold and I will never forget the smell of
Correre ai ripari

Correre ai ripari, Belgio, 1944. È incredibile dopo tutti questi anni vedere le mie foto di guerra venire alla luce. Sono stato fortunato, ferito solo due volte. Cosa prendi prima, una pistola o una macchina fotografica… Ero pazzoRunning for cover, Belgium 1944. It’s amazing after all these years to see
Hurtgen Forest, Germany

We have lost more men at this forest than anywhere else. The shrapnel from trees is what did it. Here are my friends lined up. I don’t think I will ever forget Hurtgen Forest”- Tony Vaccaro Firing Line, Hurtgen Forest Germany 1945.
Ottre, Belgio

Ottre, Belgio 1945. Non mi era permesso di fare foto durante la guerra, mi dicevano che ero troppo giovane. Che sciocchezza. Non ero giovane per uccidere ma troppo giovane per scattare una foto?Ottre, Belgium 1945. was not aloud to take pictures during the War, I was told I was too
Paradiso

Paradiso, 1945. Dopo gli orrori della guerra mi sono imbattuto in questa foto e ho capito che la vita sarebbe tornata alla normalità. Questo lo chiamo ParadisoParadise, 1945, After the horrors of the War I came across this picture and I knew life will go back to normal again. I
La morte bianca

Il 16 dicembre 1945 ci fu la battaglia più sanguinosa della guerra. Mi sono svegliato e ho visto tutti i nostri uomini morti. La neve cadde a terra e ci avvicinammo a un corpo che spiccava tra gli altri. Ho cliccato e ho scattato la foto. Stavo andando via quando
Bambini a Natale

Ho visto i due bambini raccogliere alberi di Natale in mezzo alla neve. Andare in giro con la mia Hasselblad nella neve non è facile, è una macchina fotografica piuttosto pesante. Ma le foto che si possono scattare con essa, meravigliose!
Piccolo ragazzo di Bonefro

Bonefro, Italia 1947. Ho fotografato molti bambini in tutta Europa dopo la guerra. La vera natura della loro innocenza mi ha fatto dimenticare le esperienze di guerra. Ecco il mio piccolo ragazzo di Bonefro.Little Bonefro Boy, Bonefro, Italy 1947. I have photographed many children all over Europe post war. The
Soldato sconfitto

Soldato sconfitto, Francoforte, 1947. Vorrei dimenticare la guerra e andare avanti. Ma all’età di 95 anni, quando guardo questo soldato tedesco in lacrime che ha perso moglie e figli e non vede altro che la distruzione della sua casa, il mio cuore è pieno di doloreDefeated soldier, Frankfurt, 1947. I
Zingara, Campobasso

Zingara, Campobasso, 1947. La mia bellissima Zingara di Campobasso. Se potessi tornare indietro nel tempo, tornerei nell’Italia del 1947Gypsy Girl, Campobasso 1947. My beautiful Gypsy girl from Campobasso. If I could go back in time I would go back to the Italy of 1947
Il Violinista, Venezia

Il Violinista, Venezia, 1947. Ogni volta che guardo questa immagine sento la musica echeggiare tra le strette calli, e la semplice bellezza di tutto ciò mi rende felice
Scarpe lucenti, New York

Scarpe lucenti, New York, 1950. I bambini dovrebbero giocare sempre, non lavorareShinning Shoes, New York, 1950. Children should always be playing and not working
Ombrelli a Roma

Roma, 1956. Una marea di ombrelli si raduna per ascoltare la predica del Papa a Roma, in Piazza San Pietro.